05.10.2020 - 09:00, Inizio dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: CA.2019.32

Natura dei reati

Dibattimenti relativi alla procedura d’appello; A. (appellante) contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2018.44 del 23 ottobre 2019 (procedura di rinvio) nella causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti, facente seguito a una sentenza del Tribunale federale (6B_1010/2017) che ha statuito in merito a un ricorso interposto contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale del 29 agosto 2016 (SK.2015.7).



Osservazioni

A. ha proposto appello contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2018.44 del 23 ottobre 2019 con la quale è stato riconosciuto colpevole di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti in relazione a determinati capi d’accusa (art. 19 n. 1 e n. 2 vLStup).



Collegio giudicante: Corte d'appello, Collegio a tre giudici

Lingua: Italiano
06.10.2020 - 09:00, Inizio dibattimento
07.10.2020, Data di riserva
27.10.2020 - 15:00, Lettura sentenza

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.7

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. e B. per titolo di violazione dell’art. 2 della legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate (nuova decisione a seguito del rinvio del Tribunale federale di cui alla sentenza 6B_114/2019 del 26 febbraio 2020).



Osservazioni

A seguito del rinvio della causa deciso dal Tribunale federale (sentenza 6B_114/2019 del 26 febbraio 2020) la Corte penale deve nuovamente giudicare se A. e B. si sono resi colpevoli di violazione dell’art. 2 della legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate. A. e B. sono accusati di avere, fra il settembre del 2015 ed il gennaio del 2016 (A.), rispettivamente fra il settembre ed il dicembre del 2015 (B.), organizzato azioni propagandiste in favore del gruppo “Al-Qaïda” o di un’organizzazione ad esso associata, rispettivamente di avere promosso le loro attività in altro modo; ciò in particolare mediante l’approvazione, la pubblicazione e pubblicizzazione di video (A.), rispettivamente mediante la pubblicizzazione di video (B.).



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
07.10.2020 - 12:30, Lettura sentenza

Luogo: II Aula penale
Caso: SK.2019.74

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di sostegno di un’organizzazione criminale (art. 260ter CP), violazione dell’art. 2 della Legge federale che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate e rappresentazione di atti di cruda violenza (art. 135 cpv. 1 e 1bis CP).



Osservazioni

A. è accusato di avere promosso il gruppo "Stato islamico" e le organizzazioni correlate, in particolare il ramo somalo "Al-Shaabab", nelle loro attività criminali, trasmettendo del materiale di propaganda, mediante ventiquattro computer diversi. Egli è anche accusato di aver posseduto rappresentazioni di atti di cruda violenza vietate.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Tedesco
08.10.2020 - 11:00, Lettura sentenza

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.11

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di violazione della legge federale che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate, partecipazione ad un’organizzazione criminale (art. 260ter CP), truffa per mestiere (art. 146 cpv. 2 CP), ripetuta fabbricazione e deposito di rappresentazioni di atti di cruda violenza (art. 135 cpv. 1 CP) e ripetuta guida senza autorizzazione (art. 95 cpv. 1 lett. b LCStr).



Osservazioni

In via principale A. è accusato di essere stato, al più tardi dalla metà del 2016, un membro agente dalla Svizzera dell’organizzazione terroristica vietata "Stato Islamico", e come tale di avere effettuato numerose attività in favore dello SI nel periodo dal 2016 fino al suo arresto nel maggio 2017. Egli avrebbe in particolare istigato una persona ad un attentato suicida verso un obbiettivo non ben definibile in Libano o altrove, ripetutamente sostenuto finanziariamente lo SI, intrapreso sforzi al fine del reclutamento e del traffico di svariate persone verso lo SI, nonché accettato istruzioni di un membro esecutivo dello SI per la preparazione di attacchi terroristici in Svizzera.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
08.10.2020 - 13:30, Inizio dibattimento
09.10.2020, Data di riserva
22.10.2020, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2019.76

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle finanze contro A. per violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD), facente seguito a una sentenza del Tribunale federale (6B_1332/2018 del 28 novembre 2019) che ha statuito in merito a un ricorso interposto contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale del 18 ottobre 2018 (SK.2018.15).



Osservazioni

In seguito al rinvio della causa da parte del Tribunale federale (sentenza 6B_1332/2018), la Corte penale deve nuovamente esaminare se A. abbia violato l’obbligo di comunicazione ex art. 37 LRD per avere, dal 23 settembre 2010 fino al 28 aprile 2011, prima in qualità di responsabile del Dipartimento Compliance e membro del comitato Due Diligence della banca B. e poi di responsabile del servizio Legal and Compliance della banca C., omesso di inoltrare una comunicazione all’Ufficio MROS in relazione al conto D.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Italiano
30.10.2020 - 13:30, Lettura sentenza

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.4

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A., B., e C. per titolo di amministrazione infedele aggravata (art. 158 cifra 1 cpv. 3 CP), istigazione alla medesima (art. 24 cum art. 158 cifra 1 cpv. 3 CP), falsità in documenti (art. 251 CP) e corruzione attiva e passiva (art. 4a cpv. 1 lett. a e b in combinato disposto con l'art. 23 cpv. 1 della legge federale del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale, nella versione in vigore prima del 1° luglio 2016).



Osservazioni

A. è accusato di essersi fatto promettere, allorquando era segretario generale di D., da B. dei vantaggi economici relativi ad un bene immobile in Italia, quale controprestazione del suo impegno a fare quanto era nel suo potere di apprezzamento affinché la società E., rispettivamente F., ottenesse in Medio-Oriente ed in Africa del Nord i diritti dei media per le Coppe del Mondo 2026 e 2030 e per ulteriori eventi nel medesimo periodo. 

A. è pure accusato di avere, allorquando era segretario generale di D., accettato dei versamenti corruttivi da parte di C., per complessivamente EUR 1,25 milioni, a valere quale controprestazione del suo impegno a fare quanto era nel suo potere di apprezzamento affinché la società G. ottenesse, da un lato, i diritti dei media in Italia per le Coppe del Mondo 2018 e 2022, le Coppe delle Confederazioni 2017 e 2021, le Coppe del Mondo 2026 e 2030 e le Coppe delle Confederazioni per il medesimo periodo e, dall'altro, affinché la società H. ottenesse i diritti dei media in Grecia per le Coppe delle Confederazioni 2017 e 2021, nonché per le Coppe del Mondo 2026 e 2030 e le Coppe delle Confederazioni per il medesimo periodo.
 
Inoltre, A. avrebbe fatto uso del bilancio della società I., di cui era l'avente diritto economico, al fine di non far sorgere sospetti sui versamenti corruttivi di complessivi EUR 1,25 milioni, di cui avrebbe beneficiato tramite C.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Francese
16.11.2020 - 09:00, Inizio dibattimento
17.11.2020, Continuazione dibattimento
18.11.2020, Continuazione dibattimento
19.11.2020, Continuazione dibattimento
20.11.2020, Continuazione dibattimento
23.11.2020, Continuazione dibattimento
24.11.2020, Continuazione dibattimento
25.11.2020, Continuazione dibattimento
26.11.2020, Continuazione dibattimento
27.11.2020, Data di riserva
30.11.2020, Continuazione dibattimento
01.12.2020, Continuazione dibattimento
02.12.2020, Continuazione dibattimento
03.12.2020, Continuazione dibattimento
04.12.2020, Continuazione dibattimento
09.12.2020, Data di riserva
10.12.2020, Data di riserva
11.12.2020, Data di riserva
14.12.2020, Continuazione dibattimento
15.12.2020, Continuazione dibattimento
16.12.2020, Continuazione dibattimento
17.12.2020, Continuazione dibattimento
18.12.2020, Continuazione dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2019.17

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A. per titolo di violazione delle leggi di guerra giusta l’art. 109 cpv. 1 vCPM in combinato disposto con l’art. 108 cpv. 2 vCPM, l’art. 3 comune alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 e l’art. 4 del Protocollo aggiuntivo dell’8 giugno 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati non internazionali.



Osservazioni

A. è accusato di avere, tra il 1993 e il 1995, nel contesto del conflitto armato verificatosi in Liberia dal 1989 al 1996, in qualità di membro della fazione armata ULIMO, commesso diversi reati che costituiscono crimini di guerra, e meglio: reclutamento e utilizzo di un bambino soldato, trasporti forzati, saccheggio, trattamenti crudeli di civili, tentativo di omicidio, omicidi (direttamente o su comando), profanazione di un cadavere e violenza carnale.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Francese
26.01.2021 - 09:00, Inizio dibattimento
27.01.2021, Continuazione dibattimento
28.01.2021, Continuazione dibattimento
29.01.2021, Continuazione dibattimento
01.02.2021, Continuazione dibattimento
02.02.2021, Continuazione dibattimento
03.02.2021, Continuazione dibattimento
04.02.2021, Continuazione dibattimento
05.02.2021, Continuazione dibattimento
08.02.2021, Continuazione dibattimento
09.02.2021, Continuazione dibattimento
10.02.2021, Continuazione dibattimento
11.02.2021, Continuazione dibattimento
12.02.2021, Continuazione dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2019.12

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di truffa per mestiere (art. 146 cpv. 1 e 2 CP), amministrazione infedele con disegno di indebito profitto (art. 158 n. 1 cpv. 3 e n. 2 CP), appropriazione indebita aggravata (art. 138 n. 1 e 2 CP), riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP); contro B. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), bancarotta fraudolenta (art. 163 n. 1 CP); contro C. e D. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), conseguimento fraudolento di una falsa attestazione (art. 253 CP) e violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD).



Osservazioni

A. è accusato in particolare di avere, nell’ambito della sua attività quale Chief Investment Officer (CIO) e di mandatario di una società di gestione di fondi d’investimento, per procacciare a sé, in Svizzera, nel periodo tra settembre 2005 e aprile 2008, un indebito profitto di almeno USD 170'938'806.-, indotto in errore con astuzia la predetta società di gestione, nonché otto fondi d’investimento da lui gestiti, mettendo in atto e sfruttando un montaggio finanziario che ha condotto la società di gestione e i fondi d’investimento citati a compiere atti pregiudizievoli al loro rispettivo patrimonio. Ad A. vengono altresì rimproverati i reati di amministrazione infedele aggravata, subordinatamente di appropriazione indebita aggravata. Inoltre, A. è accusato di avere commesso, nella forma aggravata,nel periodo tra dicembre 2005 e febbraio 2011, in correità con B., C., e D., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno USD 170'938'806.-. Infine, A. è accusato del reato di falsità in documenti.

B. è accusato in particolare di avere commesso, nella forma aggravata, in Svizzera e dalla Svizzera, almeno nel periodo tra maggio 2006 e febbraio 2011, attraverso diverse società, in correità con A., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno CHF 63'284'491.-. B. è altresì accusato dei reati di falsità in documenti e di bancarotta fraudolenta.

C. è accusato di avere commesso, nella forma aggravata, in Svizzera, nel periodo dal 20 settembre 2007 al 2 maggio 2013, in correità con A. e D., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno CHF 46'614’595.-. C. è altresì accusato dei reati di falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD).

D. è accusato di avere commesso, nella forma aggravata, in Svizzera, nel periodo dal 19 novembre 2008 al 2 maggio 2013, in correità con A. e C., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno CHF 13'546’787.-. D. è altresì accusato dei reati di falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD).



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Francese