05.02.2026 - 10:15, Inizio dibattimento
05.02.2026, Lettura sentenza

Luogo: II Aula penale
Caso: SK.2025.36

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatrici private contro A. per titolo di ripetuta contraffazione di monete (art. 240 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 250 CP), ripetuta messa in circolazione di monete false (art. 242 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 250 CP) ripetuta importazione, acquisto e deposito di monete false, in parte tentati (art. 244 cpv. 1 CP, in combinato disposto con l’art. 250 CP e in parte con l’art. 22 CP), ripetuta truffa di poca entità (art. 146 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 172ter cpv. 1 CP), ripetuta infrazione alla Legge sulle armi (art. 33 cpv. 1 Lett. a LArm) e ripetuta infrazione alla Legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (art. 12 in combinato disposto con l’art. 5 e l’art. 23 cpv. 1 LRNIS).



Osservazioni

A. è accusato in particolare di aver ordinato più volte nell'agosto 2023, tramite la piattaforma online B., un totale di 406 banconote false per un importo complessivo di EUR 26'250.00 e di averle fatte consegnare dall'estero al suo domicilio nel Cantone C. Successivamente, tra agosto 2023 e febbraio 2024, avrebbe lavorato almeno 309 delle banconote false importate, per un valore complessivo di EUR 16’550.00 euro, al fine di aumentare il rischio di confusione. Infine, da settembre 2023 a febbraio 2024, avrebbe messo in circolazione, in diversi luoghi, 18 banconote false per un valore complessivo di EUR 790.00 euro come se fossero autentiche.

A. è inoltre accusato di aver posseduto fino al 14 settembre 2023 un'arma e di averla portata in parte in pubblico senza disporre della relativa autorizzazione. Il 14 aprile 2025 avrebbe introdotto nel territorio svizzero dalla Thailandia un dispositivo elettroshock e altre armi senza disporre dei relativi certificati di acquisto e delle autorizzazioni. Inoltre, fino al 22 novembre 2023 avrebbe posseduto un puntatore laser vietato e il 14 aprile 2025 ne avrebbe importato uno senza disporre delle relative autorizzazioni.

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Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Tedesco
10.02.2026 - 09:00, Inizio dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2025.17

Natura dei reati

Causa in procedura abbreviata Ministero pubblico della Confederazione e accusatrici private contro A. per titolo di ripetuta messa in circolazione di moneta falsa (art. 242 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 250 CP), ripetuta importazione e deposito di monete false (art. 244 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 250 CP), ripetuta truffa (art. 146 anche in combinato disposto con l’art. 172ter CP), tentata truffa (art. 146 in combinato disposto con l’art. 22 CP), infrazione grave qualificata alle norme della circolazione (art. 90 cpv. 3 LCStr) e ripetuta guida senza autorizzazione (art. 95 cpv. 1 lett. b LCStr) e contro B. per titolo di messa in circolazione di moneta falsa (art. 242 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 250 CP), importazione e deposito di monete false (art. 244 cpv. 1 CP in combinato disposto con l’art. 250 CP), tentata truffa (art. 146 in combinato disposto con l’art. 22 CP), rappresentazione di atti di cruda violenza (art. 135 cpv. 1 vCP) e pornografia (art. 197 cpv. 5 e cpv. 5 seconda frase CP).



Osservazioni

A. è accusato di avere, tra il 29 aprile 2023 e il 2 maggio 2023, in almeno 10 occasioni, talvolta in qualità di autore, talvolta in qualità di correo, unitamente a B., rispettivamente ad terza persona, intenzionalmente messo in circolazione come genuine o inalterate almeno 150 banconote contraffatte da EUR 100.–, per un totale di EUR 15'000.–, in diversi luoghi, quali negozi, ufficio cambio/viaggio ecc. presso la città di Berna, nonché in alcune di queste occasioni, di aver compiuto il reato di truffa tentata e consumata, rispettivamente di avere, nel medesimo contesto, importato e poi tenuto in deposito, almeno 175 banconote contraffatte da EUR 100.– per un totale di EUR 17'500.–, al fine di metterle in circolazione in Svizzera. Ad A. è inoltre contestato un superamento del limite della velocità di 81 km/h in autostrada e di aver ripetutamente condotto un veicolo a motore sul suolo elvetico nonostante la revoca della licenza di condurre. 

B. è accusato di avere, in data 2 maggio 2023, in correità con A., messo in circolazione come genuine o inalterate almeno 94 banconote contraffatte da EUR 100.– per un totale di EUR 9’400.00, presso un ufficio cambio/viaggio nella città di Berna. Per questi fatti gli viene contestato anche il reato di tentata truffa. B. è inoltre accusato di essersi recato in Svizzera da Torino (Italia), in data 2 maggio 2023, e di avere, in qualità di correo di A., importato e poi tenuto in deposito almeno 100 banconote contraffatte da EUR 100.– per un totale di EUR 10'000.–, al fine di metterle in circolazione in Svizzera. A B. è pure contestato di avere, in data 2 maggio 2023, importato dall’Italia in Svizzera e tenuto in deposito almeno tre video contenenti rappresentazioni di atti di cruda violenza e due video e un’immagine contenenti pornografia vietata.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Italiano
25.02.2026 - 13:30, Inizio dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2025.19

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confedarazione e accuatore privato contro A. per titolo di ingiuria (art. 177 CP), discriminazione e incitamento all’odio (art. 261bis CP) e violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 n. 1 CP).



Osservazioni

A. è accusato di avere, il 12 giugno 2024, verso le ore 10:00, sul treno tra Bienne e Friborgo, durante il controllo dei titoli di trasporto da parte di B., assistente alla clientela, minacciato quest’ultimo di denunciarlo ai responsabili delle FFS, agitando le mani davanti al viso di B. Inoltre, all’arrivo del treno alla stazione di Friborgo, A. avrebbe insultato B. dandogli del «connard» e dell’«Arschloch» e avrebbe pronunciato frasi razziste nei suoi confronti, affermando in particolare che l'interessato doveva tornare «a casa sua».



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Francese
26.02.2026 - 08:30, Inizio dibattimento
27.02.2026, Continuazione dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2026.1

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. e B. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP).



Osservazioni

A. e B. sono accusati di avere, il 1° aprile 2016, trasferito, di comune accordo, valori patrimoniali per complessivi USD 7 milioni, da un conto presso la banca C., intestato a D. AG, a un conto bancario negli Emirati Arabi Uniti, intestato a E. LLC. e F. LTD. Si tratterebbe di fondi di provenienza illecita, che sarebbero stati versati alla D. AG il 21 marzo 2016, tramite un pagamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze di un Paese africano. Il loro sequestro sarebbe stato così reso più difficile o vanificato.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Tedesco
10.03.2026 - 09:00, Inizio dibattimento
11.03.2026, Data di riserva

Luogo: II Aula penale
Caso: SK.2025.38

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle finanze contro A. per titolo di esercizio dell’attività di intermediario finanziario senza autorizzazione (art. 44 LFINMA in combinato disposto con l’art. 14 LRD, in vigore fino al 31 dicembre 2019) e comunicazione di informazioni false (art. 45 LFINMA, in vigore fino al 31 dicembre 2019).



Osservazioni

 A. è accusato di avere, nel periodo tra il 18 agosto 2015 e il 31 dicembre 2015, nonché tra l’8 ottobre 2018 e il 31 dicembre 2018, in qualità di organo formale della società B. SA, esercitato l’attività di intermediario finanziario a titolo professionale, mediante la piattaforma di trading C., senza avere, precedentemente, affiliato la società B. SA a un organismo di autodisciplina (OAD) o avere ottenuto un’autorizzazione da parte della FINMA.                                                                                                        

A. è inoltre accusato di avere comunicato delle false informazioni alla FINMA in un’autodichiarazione del 31 luglio 2015 e in un formulario LRD del 20 maggio 2019; nonché a degli organismi di autodisciplina (il 28 novembre 2017, nonché il 16 aprile 2018 e il 19 aprile 2018), nel contesto di due richieste di affiliazione di B. SA.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Italiano