22.04.2021 - 15:00, Lettura sentenza

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.51

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatore privato contro A. per titolo di ripetuta appropriazione indebita qualificata (art. 138 n. 1 CP in combinato disposto con l’art. 138 n. 2 CP), ripetuta infedeltà nella gestione pubblica (art. 314 CP), ripetuta infrazione alla Legge federale sulle armi, tentata e consumata (art. 33 cpv. 1 lett. a e cpv. 3 lett. a LArm, in parte in combinato disposto con l’art. 22 CP), ripetuta violazione del segreto d’ufficio (art. 320 n. 1 CP) e ripetuta falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP).



Osservazioni

A. è in sostanza accusato di avere, nel periodo tra il 2009 e il 2018, nella sua precedente funzione di capo della logistica della Polizia Cantonale di Svitto, ordinato a nome di quest’ultima, e tramite essa pagato, munizioni e materiale per un valore complessivo di all’incirca fr. 180'000.–. Tali munizioni, rispettivamente materiale, non sarebbero stati utilizzati dalla Polizia cantonale; essi sarebbero stati utilizzati privatamente dall’imputato a proprio vantaggio. In tale contesto, l’imputato è accusato di ripetuta appropriazione indebita qualificata e di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica.

A. è inoltre accusato di avere, nel periodo tra il 2012 e il 2013 venduto commercialmente a diverse persone un gran numero di armi e munizioni senza autorizzazione e di averle offerte su una piattaforma Darknet, nonché di avere posseduto illegalmente nel 2018 armi e munizioni.

Parte delle armi e delle munizioni sarebbero state offerte e vendute con la partecipazione di B., perseguito separatamente in Germania e ivi nel frattempo condannato. A. avrebbe pure fornito a B. delle informazioni interne di polizia concernenti il procedimento a quel tempo pendente in Germania nei confronti di quest’ultimo.

Infine, A. è accusato di avere falsificato dei documenti concernenti il trasferimento di un’arma e un’ordinazione di munizioni.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
23.04.2021 - 13:00, Lettura sentenza

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2019.12

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di truffa per mestiere (art. 146 cpv. 1 e 2 CP), amministrazione infedele con disegno di indebito profitto (art. 158 n. 1 cpv. 3 e n. 2 CP), appropriazione indebita aggravata (art. 138 n. 1 e 2 CP), riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP); contro B. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), bancarotta fraudolenta (art. 163 n. 1 CP); contro C. e D. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP), falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), conseguimento fraudolento di una falsa attestazione (art. 253 CP) e violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD).



Osservazioni

A. è accusato in particolare di avere, nell’ambito della sua attività quale Chief Investment Officer (CIO) e di mandatario di una società di gestione di fondi d’investimento, per procacciare a sé, in Svizzera, nel periodo tra settembre 2005 e aprile 2008, un indebito profitto di almeno USD 170'938'806.-, indotto in errore con astuzia la predetta società di gestione, nonché otto fondi d’investimento da lui gestiti, mettendo in atto e sfruttando un montaggio finanziario che ha condotto la società di gestione e i fondi d’investimento citati a compiere atti pregiudizievoli al loro rispettivo patrimonio. Ad A. vengono altresì rimproverati i reati di amministrazione infedele aggravata, subordinatamente di appropriazione indebita aggravata. Inoltre, A. è accusato di avere commesso, nella forma aggravata,nel periodo tra dicembre 2005 e febbraio 2011, in correità con B., C., e D., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno USD 170'938'806.-. Infine, A. è accusato del reato di falsità in documenti.

B. è accusato in particolare di avere commesso, nella forma aggravata, in Svizzera e dalla Svizzera, almeno nel periodo tra maggio 2006 e febbraio 2011, attraverso diverse società, in correità con A., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno CHF 63'284'491.-. B. è altresì accusato dei reati di falsità in documenti e di bancarotta fraudolenta.

C. è accusato di avere commesso, nella forma aggravata, in Svizzera, nel periodo dal 20 settembre 2007 al 2 maggio 2013, in correità con A. e D., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno CHF 46'614’595.-. C. è altresì accusato dei reati di falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD).

D. è accusato di avere commesso, nella forma aggravata, in Svizzera, nel periodo dal 19 novembre 2008 al 2 maggio 2013, in correità con A. e C., degli atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali di origine criminale, per un importo di almeno CHF 13'546’787.-. D. è altresì accusato dei reati di falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e violazione dell’obbligo di comunicazione (art. 37 LRD).



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Francese
28.04.2021 - 13:30, Inizio dibattimento
12.05.2021 - 13:30, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2019.46

Natura dei reati

Oralità della procedura (art. 66 CPP); commisurazione della pena (truffa [art. 146 CP], riciclaggio di denaro [art. 305bis CP]) (art. 5 CPP e art. 29 cpv. 1 Cst); compensazione delle pretese (art. 442 cpv. 4 CPP).



Osservazioni

Con sentenza dell’11 dicembre 2018, il Tribunale penale federale ha, tra l’altro, condannato A. per truffa e riciclaggio di denaro aggravato, ad una pena privativa di libertà di 46 mesi e ad una pena pecuniaria di 220 aliquote giornaliere di fr. 100.-- cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni. Con sentenza del Tribunale federale del 6 agosto 2019, che ha accolto il ricorso di A., la causa è stata rinviata al Tribunale penale federale, che statuirà nuovamente sulla pena e sulle spese procedurali.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Francese
10.05.2021 - 10:00, Inizio dibattimento
II Aula penale

10.05.2021, Lettura sentenza
II Aula penale

27.05.2021 - 10:00, Data di riserva
I Aula penale

Caso: SK.2020.59

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di sfruttamento di informazioni privilegiate (art. 40 vLBVM, rispettivamente art. 154 LInFi).



Osservazioni

A. è accusato di avere, quale insider secondario, utilizzato informazioni privilegiate riservate, prima della loro divulgazione ufficiale, al fine di ottenere un profitto in borsa. In tal modo egli ha realizzato un vantaggio patrimoniale illecito a 5 cifre.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Tedesco
11.05.2021 - 15:00, Inizio dibattimento
12.05.2021 - 09:30, Data di riserva

Luogo: II Aula penale
Caso: SK.2021.5

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatore privato contro A. per titolo di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari (art. 285 n. 1 CP).



Osservazioni

A. è accusato di avere, il 15 maggio 2020, afferrato per il collo, con entrambe le mani, l’agente di sicurezza B., che stava cercando di impedire una lite tra residenti di un centro di richiedenti l’asilo, tra cui vi era anche A., e di averlo stretto, soffocandolo per alcuni secondi.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Tedesco
19.05.2021 - 10:15, Inizio dibattimento

Luogo: II Aula penale
Caso: SK.2020.55

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle finanze contro A. per titolo di esercizio non autorizzato dell’attività di commerciante di valori mobiliari (art. 44 cpv. 1 LFINMA in combinato disposto con l’art. 10 cpv. 1 LBVM).



Osservazioni

A. è accusato di avere, mediante le società domiciliate in Svizzera A. SA e B. SA, dal 22 novembre 2013 fino all’11 maggio 2015, esercitato l’attività di commerciante di valori mobiliari senza la necessaria autorizzazione. A. SA e B. SA avrebbero ricavato circa CHF 4,9 milioni dalla vendita di oltre 2 milioni di azioni delle società C. SA e D. Inc. ad almeno 129 investitori.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Tedesco
20.05.2021 - 09:30, Inizio dibattimento
21.05.2021, Continuazione dibattimento
28.05.2021, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2021.3

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP), carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione (art. 305ter CP) ed esercizio di un’attività senza autorizzazione, riconoscimento, abilitazione o registrazione (art. 44 LFINMA in combinato disposto con l’art. 14 LRD).



Osservazioni

A. è accusato di avere, dal 21 maggio 2015 all’8 settembre 2015, in correità con terzi, acquistato un numero imprecisato di diamanti con denaro di provenienza illecita, nonché occultato o lasciato che venisse occultato denaro contante proveniente dalla commissione di reati. A. è pure accusato di avere, dal settembre 2014 al dicembre 2014, in correità con terzi, in qualità di amministratore unico con diritto di firma individuale della società B. SA e amministratore di fatto della società C. SA, agendo a titolo professionale, accettato valori patrimoniali provenienti da D. senza accertarsi, con la diligenza richiesta dalle circostanze, dell’identità dell’avente economicamente diritto. A. è infine accusato di avere, nel corso del 2014 e fino al dicembre 2015, agendo singolarmente e in correità con terzi, in qualità di amministratore unico con diritto di firma individuale della società B. SA e amministratore di fatto della società C. SA, intenzionalmente esercitato un’attività senza la necessaria autorizzazione, e più precisamente aiutato a trasferire i valori patrimoniali di terzi e commerciato per proprio conto la vendita di metalli preziosi.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Italiano
07.06.2021 - 10:30, Inizio dibattimento
08.06.2021 - 08:30, Continuazione dibattimento
09.06.2021 - 08:30, Continuazione dibattimento
10.06.2021 - 08:30, Continuazione dibattimento
11.06.2021 - 08:30, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.36

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A. per titolo di violazione del segreto di fabbricazione o commerciale (art. 162 cpv. 1 CP e art. 6 in combinato disposto con l’art. 23 LCSl), spionaggio economico qualificato (art. 273 cpv. 1 e 3 CP), corruzione passiva di privati (art. 322novies CP e art. 4a cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l’art. 23 LCSl), sfruttamento di informazioni privilegiate (art. 40 vLBVM rispettivamente art. 154 LInFi), nonché contro B. per titolo di violazione del segreto di fabbricazione o commerciale (art. 162 cpv. 2 CP e art. 6 in combinato disposto con l’art. 23 LCSl), spionaggio economico (art. 273 CP) e corruzione attiva di privati (art. 322octies CP e art. 4a cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l’art. 23 LCSl).



Osservazioni

A. è accusato di avere, dal 2013 al 2016, nella sua qualità di amministratore di due società industriali svizzere, comunicato a B., in violazione ai propri doveri, i segreti di affari di tali società. In alcuni casi egli avrebbe preso in considerazione che divisioni commerciali estere del datore di lavoro di B. ne prendessero conoscenza. B. avrebbe utilizzato senza autorizzazione i segreti di affari resigli noti da A. e li avrebbe comunicati a divisioni commerciali estere. In contropartita, egli avrebbe fornito ad A. dei pagamenti in denaro.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
30.06.2021 - 10:30, Inizio dibattimento
01.07.2021 - 08:30, Continuazione dibattimento
02.07.2021 - 08:30, Continuazione dibattimento
05.07.2021, Data di riserva
06.07.2021, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.57

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A., per titolo di ripetuta falsità in documenti (art. 251 n. 1 CP), truffa aggravata (art. 146 cpv. 1 CP, in combinato disposto con l’art. 146 cpv. 2 CP), in via subordinata ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 2 CP), in via ancora più subordinata amministrazione infedele qualificata (art. 158 n. 1 cpv. 1 CP, in combinato disposto con l’art. 158 n. 1 cpv. 3 CP), cattiva gestione (art. 165 CP), e riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 CP in combinato disposto con l’art. 305bis n. 2 lett. c CP), come pure contro B., per titolo di complicità in truffa (art. 146 cpv. 1 CP, in combinato disposto con l’art. 25 CP).



Osservazioni

A. è principalmente accusata di avere, nel periodo tra il 2006 e il 2010, nella sua veste di direttrice di G., formato un gran numero di documenti falsi. Tali documenti sarebbero in relazione con delle transazioni fittizie tra G. e altre società, concernenti la fornitura di presse industriali per la forgiatura, come pure con dei conti annuali di G. A. avrebbe successivamente trasmesso questi documenti, unitamente ad altra documentazione relativa alle suddette transazioni, alle banche C., D., E. e F. In tal modo, A. avrebbe ingannato le banche in merito alla conclusione delle transazioni in questione, e quindi sull’esistenza di crediti in favore di G. derivanti dalle stesse, inducendole così a versare circa fr. 400'000.-- a G. per il prefinanziamento di tali operazioni. A. avrebbe utilizzato i fondi ricevuti per i propri bisogni personali e per quelli di persone a lei vicine, come pure, per il rimborso di crediti di prefinanziamento scaduti. In tale contesto A. è quindi accusata di ripetuta falsità in documenti e di truffa aggravata (in via subordinata di ripetuta appropriazione indebita, in via ancor più subordinata di amministrazione infedele qualificata). 

A. avrebbe inoltre commesso atti di riciclaggio di denaro concernenti i fondi così ricevuti. Infine A. è accusata di cattiva gestione, per avere svenduto valori patrimoniali di G., mentre la società aveva dei problemi di solvibilità.

B. è accusato di avere, nel periodo tra ottobre e novembre 2009, partecipato in qualità di complice alle attività delittuose commesse da A., in relazione alla concessione del credito da parte della banca D. alla società G.




Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
02.08.2021, Inizio dibattimento
03.08.2021, Continuazione dibattimento
04.08.2021, Continuazione dibattimento
05.08.2021, Continuazione dibattimento
06.08.2021, Continuazione dibattimento
09.08.2021, Continuazione dibattimento
10.08.2021, Continuazione dibattimento
11.08.2021, Continuazione dibattimento
12.08.2021, Continuazione dibattimento
13.08.2021, Continuazione dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.10

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A., B., C. e D.; nei confronti di A. per titolo di infedeltà nella gestione pubblica (art. 314 CP), falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari (art. 317 CP), corruzione passiva (art. 322quater CP), falsità in documenti (art. 251 CP); nei confronti di B., C., e D. per titolo di corruzione attiva (art. 322ter CP); nei confronti di B. e C. per titolo di amministrazione infedele (art. 158 CP), falsità in documenti (art. 251 CP), complicità in infedeltà nella gestione pubblica (art. 314 CP in combinato disposto con l’art. 25 CP); nei confronti di A. e B. per titolo di riciclaggio di denaro (art. 305bis cifra 2 CP).



Osservazioni

A. è accusato di avere, dal 2004 al 2014, nella sua qualità di capo dipartimento nella SECO, violato le norme sugli appalti pubblici nell’ambito di numerosi appalti nel settore informatico relativi al centro di calcolo dell’assicurazione contro la disoccupazione, segnatamente tramite aggiudicazioni a trattative private e in occasione di due appalti OMC; egli avrebbe accettato vantaggi (tra cui denaro, doni, inviti) per sé e in favore di terzi, da parte di B., C. e D. e causato un danno alla Confederazione. B., C., e D. sono accusati di avere concesso vantaggi ad A. per gli appalti e di averlo sostenuto nelle procedure di aggiudicazione. Tramite fatture fittizie, B. e C. avrebbero sottratto dal patrimonio di diverse imprese le tangenti richieste, creando loro un danno.




Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
01.09.2021, Inizio dibattimento
02.09.2021, Continuazione dibattimento
03.09.2021, Continuazione dibattimento
06.09.2021, Continuazione dibattimento
07.09.2021, Continuazione dibattimento
08.09.2021, Data di riserva
09.09.2021, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.2

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle finanze contro A., B., e C. per esercizio dell’attività di commercianti di valori mobiliari senza autorizzazione, in violazione dell’art. 44 LFINMA in combinato disposto con l’art. 10 vLBVM e comunicazione di false informazioni in violazione dell’art. 45 LFINMA.



Osservazioni

A., B. e C. sono accusati di avere, nel periodo da novembre 2011 a dicembre 2012, in qualità di organi formali (A.) e di fatto (B. e C.) della società D., esercitato l’attività di commercianti di valori mobiliari ai sensi della vLBVM, senza disporre della necessaria autorizzazione. Agli imputati viene rimproverato di avere superato la soglia dei fr. 5 miliardi di cifra d’affari negli anni 2011 e 2012, per la quale sarebbe stata necessaria un’autorizzazione della FINMA. Gli imputati sono altresì accusati di avere, nel luglio 2012 e nel febbraio 2013, comunicato delle informazioni false all’Ufficio di revisione della società D. ed alla FINMA.



Collegio giudicante: Corte penale, Giudice unico

Lingua: Italiano
27.09.2021 - 09:00, Inizio dibattimento
28.09.2021, Continuazione dibattimento
29.09.2021, Continuazione dibattimento
30.09.2021, Continuazione dibattimento
01.10.2021, Continuazione dibattimento
05.11.2021 - 10:00, Lettura sentenza

Luogo: I Aula penale
Caso: SK.2020.21

Natura dei reati

Causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatrice privata contro A. e B. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e 2 CP) e responsabilità dell’impresa (art. 305bis n. 1 e 2 CP in combinato disposto con l’art. 102 cpv. 2 in relazione con i cpv. 1 e 3 CP).



Osservazioni

A. è in sostanza accusato di avere, in qualità di CEO dell’allora Banca B., tra il 16 gennaio 2012 ed il 10 febbraio 2016, trasferito valori patrimoniali per EUR 133 milioni su relazioni commerciali svizzere ed estere ed effettuato pagamenti per EUR 61 milioni per l’acquisto di velivoli di lusso, immobili esteri, eccetera, in favore di una terza persona perseguita in una separata procedura. I valori patrimoniali summenzionati sarebbero stati ottenuti da tale terza persona tramite gestione infedele, gestione che avrebbe causato all’accusatrice privata – una filiale di un fondo di investimento statale – un danno dell’importo di EUR 148 milioni. A. avrebbe sputo che i valori patrimoniali erano di origine criminale e si sarebbe così reso colpevole di riciclaggio di denaro qualificato.

L’allora banca B. è accusata di non avere assicurato alcuna divisione adeguata delle funzioni né alcuna Compliance indipendente, come neppure un monitoraggio efficace delle relazioni commerciali a rischio, di non avere evitato conflitti di interessi e non avere mantenuto un sistema di controllo efficace ed indipendente. Ciò avrebbe consentito ad A. di effettuare le azioni di riciclaggio contestategli.



Collegio giudicante: Corte penale, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco