Comunicati stampa 2020



31.07.2020
Decisione di prima istanza del Tribunale penale federale concernente il fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB)

Ministero pubblico della Confederazione e Dipartimento federale delle finanze (DFF) contro A. (SK.2019.55)


Il 28 luglio 2020 la Corte penale del Tribunale penale federale ha emesso una sentenza in materia di diritto penale amministrativo concernente il fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB): l’imputato A., impiegato di banca, è stato giudicato colpevole di violazione intenzionale dell’obbligo di comunicazione sancito dall’art. 37 cpv. 1 della legge sul riciclaggio di denaro (LRD), commessa tra il 26 gennaio 2010 e il 6 settembre 2012, e condannato al pagamento di una multa di Fr. 50'000.-- così come al pagamento delle spese processuali.

A. era responsabile all’interno della banca B. di assicurare il rispetto delle norme sul riciclaggio di denaro e di segnalare all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) i casi sospetti. Nel settembre 2009, sul conto di una società offshore gestito dalla banca B. e il cui beneficiario economico era Jho Low, è stato inaspettatamente effettuato un trasferimento di USD 700 mio. La Corte ha constatato che vi erano numerosi segnali che indicavano la sussistenza di seri indizi di riciclaggio, che nel corso della relazione d’affari con Jho Low e la sua società offshore si sono sempre più rafforzati. Nonostante fosse a conoscenza di tali e fondati sospetti, A. ha tralasciato la comunicazione all’MROS fino al momento in cui ha lasciato la banca. La Corte ha ritenuto a carico di A. una colpa medio-grave, riducendo tuttavia la pena di un terzo considerato il lungo lasso di tempo trascorso dai fatti.

La decisione non è passata in giudicato.

Allegato: SK.2019.55


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22.07.2020
Tribunale penale federale a Bellinzona: miglioramento della collaborazione fra i magistrati

Una maggioranza di giudici del Tribunale penale federale si è rivolta alla propria autorità di vigilanza (la Commissione amministrativa del Tribunale federale) con una lettera, in cui vengono fermamente respinti i perduranti rimproveri di mobbing e sessismo. Le raccomandazioni dell’autorità di vigilanza, frutto di una formale procedura, sono già ampiamente operative. Per consolidare e rafforzare le basi della collaborazione sono adottate ulteriori misure.

Visto il perdurare delle critiche massmediatiche al Tribunale penale federale e al presunto cattivo clima di lavoro al suo interno, una maggioranza qualificata di giudici si è rivolta direttamente alla Commissione amministrativa del Tribunale federale a Losanna, in quanto autorità di vigilanza. La lettera, sottoscritta da 15 magistrati, espressione maggioritaria di tutte le regioni linguistiche, è stata inviata in copia anche alle Commissioni della gestione (Sottocommissioni del Consiglio Nazionale e del Consiglio degli Stati Tribunali/MPC) e alla Commissione giudiziaria (CG).

In essa i giudici respingono fermamente i rimproveri di mobbing e sessismo. Le raccomandazioni dell’autorità di vigilanza sono già state in larga parte concretizzate. I punti ancora aperti vengono affrontati senza indugio. Con l’aiuto di un esperto esterno verranno analizzati i predetti rimproveri e in collaborazione con un mediatore verranno nuovamente consolidate e rafforzate le basi della collaborazione sia fra i giudici che nel più ampio quadro di tutto il personale.
L’interesse prioritario è e continua ad essere l’adempimento dei compiti definiti dalla legge, nel pieno rispetto e riconoscimento del valore di tutte le persone attive presso il Tribunale.

Allegato: Scritto alla Commissione amministrativa del Tribunale federale

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09.07.2020
Rapporto concernente il processo nei confronti di un cittadino liberiano accusato di crimini di guerra, presumibilmente commessi durante la prima guerra civile in Liberia

La Corte penale del Tribunale penale federale aveva inizialmente fissato nel periodo tra il 14 aprile e il 30 aprile 2020 il dibattimento nel procedimento nei confronti di un cittadino liberiano accusato di crimini di guerra. Era previsto di far pervenire in Svizzera quattordici cittadini liberiani residenti in Liberia, e meglio sette accusatori privati e sette testimoni, per essere interrogati.

Il 13 marzo 2020, a causa della pandemia di COVID-19, il dibattimento ha dovuto essere rinviato, non potendo far giungere in Svizzera i quattordici cittadini liberiani sopra menzionati. Le parti al procedimento sono state quindi informate del fatto che il dibattimento avrebbe potuto avere luogo ad agosto 2020, salvo condizioni sanitarie sfavorevoli.

La Corte, oggi, ha avvisato le parti al procedimento che il dibattimento non potrà tenersi ad agosto 2020 e che lo stesso è stato ulteriormente rinviato a novembre e dicembre 2020.

A seguito della decisione del 13 marzo 2020 di rinviare ad agosto 2020 il dibattimento inizialmente previsto a partire dal 14 aprile 2020, la Corte ha trasmesso alla Liberia una domanda di assistenza giudiziaria volta a ottenere l’autorizzazione per procedere all’audizione dalla Svizzera dei quattordici cittadini liberiani mediante videoconferenza. In data 27 maggio 2020, dopo numerosi solleciti, la Corte ha ottenuto detta autorizzazione.

Dal 27 maggio ad oggi tuttavia non è stato possibile organizzare la tenuta delle videoconferenze per il mese di agosto 2020, viste importanti limitazioni di tipo logistico. Non disponendo la Svizzera di un’ambasciata in Liberia, la Corte, con l’aiuto dell’ambasciatore svizzero in Costa d’Avorio, ha infatti dovuto rivolgersi a delle rappresentanze diplomatiche estere a Monrovia, chiedendo a queste ultime la messa a disposizione dei locali e del materiale tecnico necessario per effettuare le audizioni in videoconferenza. Nessuna di queste ambasciate estere ha finora formalmente accettato di fornire alla Corte i suddetti necessari strumenti logistici. Delle trattative sono tuttora in corso. Vi sono stati anche dei contatti con l’ONU in Liberia, il quale anch’esso potrà, se del caso, prestare l’aiuto logistico necessario per la tenuta delle audizioni in videoconferenza. A queste limitazioni logistiche si aggiunge il fatto che i mesi di agosto e settembre sono in piena stagione delle piogge in Liberia. Il trasporto degli accusatori privati e dei testimoni dal loro domicilio fino alla capitale Monrovia potrebbe quindi risultare complicato, ritenuto anche che all’interno della Liberia vigono ancora delle limitazioni di movimento a seguito della pandemia di COVID-19.

Se, al momento attuale, l’arrivo dei quattordici cittadini liberiani in Svizzera rimane impossibile, a causa delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19, non può essere escluso che un miglioramento delle condizioni sanitarie possa permetterlo dall’autunno.

Tenuto conto di queste circostanze eccezionali, il dibattimento si terrà a novembre e dicembre 2020, al fine di consentire, se necessario, l’audizione mediante videoconferenza dei cittadini liberiani, nell’ipotesi in cui il loro arrivo in Svizzera in quel periodo sia sempre impossibile o non opportuno.




29.05.2020
Procedura di vigilanza sugli avvenimenti al Tribunale penale federale – rapporto del 5 aprile 2020

Il Tribunale penale federale a partire dal 20 aprile 2020 si è occupato in maniera intensa delle raccomandazioni contenute nel rapporto della Commissione amministrativa del Tribunale federale, in specie la Commissione amministrativa del TPF durante diverse sedute nonché il Plenum nel corso di una seduta.

Le raccomandazioni sono state tutte approfondite e messe in pratica oppure verranno osservate completamente:

Raccomandazione 1: La Commissione amministrativa del Tribunale penale federale in caso di impedimento o ricusazione di un membro è invitata ad applicare l’art. 4 cpv. 2 ROTPF.

Decisione: la commissione amministrativa applica questa disposizione e verifica se sia inoltre il caso di modificare il regolamento


Raccomandazione 2: La Corte plenaria del Tribunale penale federale è invitata ad autorizzare adattamenti del tasso di occupazione dei giudici durante il periodo di elezione (art. 46 cpv. 2 LOAP) soltanto ex nunc e pro futuro.

Decisione: la commissione amministrativa ha deciso di proporre al Plenum di autorizzare aumenti del grado di occupazione solo pro futuro ed in casi urgenti di decidere in via di circolazione


Raccomandazione 3: La Presidenza della Corte penale e (sussidiariamente) la Commissione amministrativa del Tribunale penale federale sono invitate a verificare il modo di lavorare dei membri francofoni della Corte penale e di renderne conto al Tribunale federale fino alla seduta di vigilanza del 21 settembre 2020.

Decisione: la commissione amministrativa ha deciso di occuparsi direttamente di questa raccomandazione.


Raccomandazione 4: La Commissione amministrativa del Tribunale penale federale è invitata a porre fine ai rimborsi spesa in relazione alla partecipazione dei giudici a eventi politici (gita del gruppo parlamentare in estate e banchetto di Natale) e alla frequentazione di corsi per la preparazione al pensionamento.

Decisione: la commissione amministrativa ha deciso che il rimborso di qualsivoglia spesa in relazione alla partecipazione dei giudici a eventi politici è escluso.


Raccomandazione 5: Ai giudici del Tribunale penale federale si raccomanda, se iniziano una relazione sentimentale con un dipendente del Tribunale, di comunicare ciò tempestivamente alla Commissione amministrativa in modo tale che questa possa instaurare una trasparenza all’interno del Tribunale.

Decisione: la commissione amministrativa ha deciso di includere questa raccomandazione nel codice comportamentale dei/delle Giudici del Tribunale penale federale.


Raccomandazione 6: I giudici del Tribunale penale federale sono pregati di trattare in tutte le situazioni sia i propri colleghi sia i sottoposti come i cancellieri, il personale di cancelleria e dei servizi con buona educazione, cortesia e rispetto.

Decisione: la commissione amministrativa ha deciso, facendo capo ad una persona esterna cognita in materia, di effettuare gli approfondimenti e discussioni del caso.


Raccomandazione 7: La Corte plenaria del Tribunale penale federale è invitata a porre fine al rapporto di lavoro con la segretaria generale.

Decisione: nella seduta del 27 maggio 2020 il Plenum ha deciso di sciogliere il rapporto di lavoro con la segretaria generale.


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28.04.2020
Termine di prescrizione legale nel procedimento penale SK.2019.45 concernente pagamenti nell’ambito dei Mondiali di calcio 2006 in Germania.

Lunedì 27 aprile 2020 è scaduto il termine di prescrizione dell’azione penale per i reati contestati in relazione a pagamenti nell’ambito dei Mondiali di calcio 2006 in Germania. Il procedimento penale in questione è stato avviato dal Ministero pubblico della Confederazione quasi cinque anni fa.

L’atto d’accusa è stato depositato presso il Tribunale penale federale nell’agosto 2019 e da allora il Tribunale ha agito con celerità, anche in vista dell’imminente prescrizione, come dimostrano le fasi della procedura descritte qui di seguito.

Il 6 novembre 2015 la Procura federale ha avviato un’inchiesta penale, inizialmente contro ignoti, in relazione a pagamenti nell’ambito dei Mondiali di calcio 2006 in Germania, la quale, il 5 luglio 2016, è stata estesa contro quattro funzionari della Federazione calcistica tedesca e della FIFA, nonché contro Franz Beckenbauer. Con decisione del 24 luglio 2019, il Ministero pubblico della Confederazione ha disgiunto il procedimento contro Franz Beckenbauer e il 6 agosto 2019 ha promosso l’accusa nei confronti dei quattro funzionari dinanzi alla Corte penale del Tribunale penale federale.

Tre dei funzionari accusati hanno impugnato la decisione di disgiunzione presso la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale. Il 26 settembre 2019 la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto tutti e tre i ricorsi. Il 10 ottobre 2019 le parti sono state invitate dal presidente del collegio giudicante a presentare le richieste di mezzi di prova. I difensori hanno presentato numerose richieste di prova e altre richieste procedurali, tra le quali quella di rinviare l’atto d’accusa per completamento dell’inchiesta.

Il 22 ottobre 2019 è stato chiesto alle parti di riservare due periodi destinati al dibattimento, uno in gennaio/febbraio e l’altro in marzo 2020. Due difensori hanno fatto valere, risp. il 4 novembre 2019 e il 28 novembre 2019, impedimenti relativamente al periodo gennaio/febbraio. Per questo motivo, le parti sono state informate con lettera del 16 gennaio 2020 che le date provvisorie del primo periodo di dibattimento sarebbero state liberate. Il 21 gennaio 2020 il Ministero pubblico della Confederazione è stato invitato a completare l’atto d’accusa. Il giorno dopo, le parti sono state convocate al dibattimento previsto ad inizio marzo. Il 9 marzo 2020 ha avuto inizio il primo dibattimento, il quale si è concluso lo stesso giorno a causa dell’assenza di tre imputati. L’11 marzo 2020 ha preso avvio il secondo dibattimento. Il 17 marzo 2020 il dibattimento ha dovuto essere interrotto a causa della pandemia del Coronavirus e il procedimento è stato sospeso, in un primo momento, fino al 20 aprile 2020 e poi, con una seconda decisione, fino al 27 aprile 2020.

In sintesi, le circostanze procedurali e le prescrizioni in materia sanitaria a seguito della pandemia, ma non carenze nella gestione del processo in seno al Tribunale penale federale, hanno fatto sì che il procedimento non si possa concludere con una sentenza di merito e che lo stesso – dopo aver garantito alle parti il diritto di essere sentite previsto dalla legge – si avvii verso una decisione di abbandono.


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20.04.2020
Rapporto dell’Autorità di vigilanza in relazione alle indagini effettuate sul Tribunale penale federale

Il Plenum dei giudici del Tribunale penale federale di Bellinzona è stato informato in data odierna, lunedì 20 aprile 2020, da parte del Presidente del Tribunale federale di Losanna sull’esito delle verifiche esperite.

La Direzione del Tribunale penale federale analizzerà, previo coinvolgimento delle persone toccate dal rapporto del Tribunale federale, le misure nonché i cambiamenti proposti e, laddove il Tribunale federale richiede dei chiarimenti, ne renderà conto in occasione della seduta prevista a settembre 2020 alla Commissione amministrativa dello stesso Tribunale federale.

L’attenzione della Direzione del Tribunale penale federale è rivolta in particolare alla preziosa molteplicità culturale fra le persone che vi lavorano, al rispetto che queste molteplicità richiedono, ed allo sfruttamento del potenziale intrinseco in queste diversità culturali.




23.03.2020
Comunicato stampa congiunto del Tribunale federale, del Tribunale penale federale, del Tribunale amministrativo federale e del Tribunale federale dei brevetti in relazione ai rapporti di gestione 2019

Rapporti di gestione dei tribunali della Confederazione

Il Tribunale federale, il Tribunale penale federale, il Tribunale amministrativo federale e il Tribunale federale dei brevetti hanno pubblicato in data odierna i rispettivi rapporti di gestione relativi all'anno 2019. Il numero dei ricorsi presentati dinanzi al Tribunale federale è stato un'altra volta quasi pari a quello di due anni prima, quando è stato raggiunto un massimo assoluto. Il numero dei casi evasi è rimasto leggermente inferiore al record dell'anno precedente. Il carico di lavoro della Corte penale del Tribunale penale federale è rimasto elevato; il numero dei casi in entrata presso la Corte dei reclami penali ha raggiunto un nuovo livello record. All'inizio dell'anno in esame, la nuova Corte d'appello ha iniziato la sua attività operativa. Il numero dei ricorsi presentati dinanzi al Tribunale amministrativo federale è rimasto alto. Il numero deIle cause pendenti ha potuto essere ulteriormente ridotto e la durata media dei procedimenti è diminuita. Il numero dei casi in entrata presso il Tribunale federale dei brevetti è leggermente diminuito. Poiché allo stesso tempo il numero dei casi evasi ha raggiunto un livello record, le cause pendenti sono state quasi dimezzate.

Per ulteriori dettagli si rinvia ai comunicati stampa dei singoli tribunali allegati alla presente.

Comunicato stampa del Tribunale penale federale sul proprio rapporto di gestione 2019

Rispetto all'anno precedente, ma anche per rapporto alla media degli ultimi anni, il carico di lavoro della Corte penale è rimasto alto. Alla fine dell’anno il numero dei casi evasi è più elevato rispetto all’anno precedente. Alla Corte dei reclami penali le entrate sono notevolmente aumentate e hanno raggiunto un nuovo livello massimo rispetto agli anni precedenti. Il 1° gennaio la Corte d’appello ha potuto essere immediatamente operativa, grazie ai diversi lavori preparatori eseguiti nel 2018 nell’ambito amministrativo, informatico, logistico e delle risorse umane. Per quel che concerne la Corte d’appello mancano naturalmente delle cifre di paragone rispetto agli anni precedenti. Si rinvia al relativo rapporto dettagliato.


Rapporto di gestione 2019


Contatto:
Tribunale penale federale, Mascia Gregori Al-Barafi, Segretaria generale e addetta stampa, Tel. 058 480 68 68, E-mail: presse@bstger.ch




17.03.2020
Comunicato stampa Corte penale – Sospensione del procedimento penale SK.2019.45 - Decisione del 17 marzo 2020 (SN.2020.10)

In considerazione della situazione eccezionale legata al coronavirus e delle misure adottate dal Consiglio federale al riguardo, la Corte penale ha sospeso il procedimento almeno fino al 20 aprile 2020.

Il 17 marzo 2020 il Consiglio federale ha decretato misure straordinarie per prevenire e combattere l'epidemia COVID-19, in particolare la limitazione dei viaggi, la chiusura delle frontiere e il divieto di manifestazioni pubbliche e private. Le persone particolarmente a rischio dovrebbero rimanere a casa ed evitare la folla. 

Tutti gli imputati hanno più di 65 anni e alcuni di loro hanno malattie pregresse rilevanti. Essi appartengono quindi al gruppo a rischio. 

A causa delle circostanze, non ci si può aspettare che gli imputati partecipino al dibattimento, almeno per la durata dei provvedimenti ordinati dal Consiglio federale.

Inoltre, due degli imputati non hanno dato seguito alla citazione, motivo per cui il procedimento nei loro confronti dovrebbe essere condotto in contumacia se le condizioni sono soddisfatte. La procedura contumaciale può essere attuata solo se l'imputato ha avuto sufficienti opportunità nel corso del procedimento per esprimersi sui reati che gli vengono contestati e se le prove consentono di emettere una sentenza in sua assenza. Questo non sembra essere il caso. Inoltre, le circostanze affrontate dall'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AB-BA) nella sua decisione del 2 marzo 2020 richiedono un esame della questione legata all’eventuale divieto di utilizzo di prove. La questione di sapere se le assenze per motivi di salute avrebbero potuto essere considerate giustificate può quindi rimanere aperta.

In considerazione di questa situazione, il dibattimento non può proseguire come previsto il 20 marzo 2020; la Corte penale ha pertanto sospeso il processo SK.2019.45 fino a nuovo avviso, ma almeno fino al 20 aprile 2020.


Il TPF rinvia alla decisioni allegata e non dà seguito a richieste d'informazioni complementari.


Allegato: Beschluss SN.2020.10.pdf

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Tribunale penale federale, Mascia Gregori Al-Barafi, Segretaria generale e addetta stampa, Tel. 058 480 68 68, E-Mail: presse@bstger.ch