02.02.2023 - 08:00, Continuazione dibattimento
03.02.2023 - 08:00, Continuazione dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: CA.2022.8

Natura dei reati

Dibattimenti relativi alla procedura d’appello; A. (appellante) e B., C., D., E., F., G., H. come pure il Ministero pubblico della Confederazione (appellanti incidentali) contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2019.17 del 18 giugno 2021 nella causa Ministero pubblico della Confederazione e accusatori privati contro A. per titolo di violazione delle leggi di guerra (art. 109 cpv. 1 vCPM e art. 108 cpv. 2 vCPM in combinato disposto con l’art. 3 comune alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 e l’art. 4 del Protocollo aggiuntivo del 8 giugno 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati non internazionali).



Osservazioni

A. ha interposto appello e gli accusatori privati B., C., D., E., F., G., H. come pure il Ministero pubblico della Confederazione hanno interposto appello incidentale contro la sentenza SK.2019.17 del 18 giugno 2021 della Corte penale del Tribunale penale federale con la quale A. è stato riconosciuto colpevole di ripetute violazioni delle leggi di guerra (art. 109 cpv. 1 vCPM e art. 108 cpv. 2 vCPM in combinato disposto con l’art. 3 comune alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 e l’art. 4 del Protocollo aggiuntivo del 8 giugno 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati non internazionali). A. è accusato di avere, tra il 1993 e il 1995, nel contesto del conflitto armato verificatosi in Liberia dal 1989 al 1996, in qualità di membro della fazione armata ULIMO, commesso diversi reati che costituiscono crimini di guerra, e meglio: reclutamento e utilizzo di un bambino soldato, trasporto forzato di merci, saccheggio, trattamenti crudeli di civili, tentativo di omicidio, omicidi (direttamente o su comando), profanazione di un cadavere e violenza carnale. Il 2 settembre 2022, l'accusa è stata estesa ai crimini contro l'umanità (art. 264a CP) per determinati fatti imputati ad A.



Collegio giudicante: Corte d'appello, Collegio a tre giudici

Lingua: Francese
02.03.2023, Continuazione dibattimento

Luogo: I Aula penale
Caso: CA.2022.2

Natura dei reati

Dibattimenti relativi alla procedura d’appello: Ministero pubblico della Confederazione (appellante) e A. (appellante) contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2021.45 del 22 dicembre 2021 nella causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo d’uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi (art. 224 cpv. 1 CP), furto aggravato (art. 139 n. 1 e 3 CP) e danni qualificati alla proprietà (art. 144 cpv. 1 e 3 CP).



Osservazioni

Il Ministero pubblico della Confederazione e A. hanno entrambi interposto appello contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale che ha condannato A. per aver forzato un bancomat a Sevelen, Canton San Gallo, nel dicembre 2019, ricorrendo all'uso di esplosivi e di avere sottratto contanti per un importo di CHF 126'600.–.



Collegio giudicante: Corte d'appello, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco
20.03.2023 - 08:30, Inizio dibattimento
21.03.2023, Data di riserva

Luogo: I Aula penale
Caso: CA.2020.7

Natura dei reati

Dibattimenti relativi alla procedura d’appello: A. (appellante) contro il giudizio della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2018.73 del 8 ottobre 2019 nella causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. per titolo di riciclaggio di denaro aggravato (art. 305bis n. 1 e n. 2 CP)



Osservazioni

A. è accusato di avere, quale impiegato della banca B., aperto relazioni bancarie fornendo dati falsi sui clienti, di avere investito in diversi progetti i fondi confluiti su dette relazioni per un importo totale di oltre 20 milioni di euro – in collaborazione con l’allora ministro degli esteri C. e altre persone – e di avere reso disponibili all’estero importi di denaro contante. Egli avrebbe agito in questo modo sebbene avrebbe dovuto sapere che si trattava di denaro relativo ad atti di corruzione, ottenuto da C. nell’ambito del suo incarico quale ministro per la conclusione di trattati tra Stati.



Collegio giudicante: Corte d'appello, Collegio a tre giudici

Lingua: Tedesco